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Albino Armani

In Trentino Alto Adige, territorio dalle caratteristiche uniche, le vallate e i pendii hanno qualcosa in comune: i vigneti che danno vita agli apprezzati vini trentini. Su un terreno estremamente variegato diverse sono le uve che sposano la fertile terra trentina, museo di biodiversità. Il carattere del terroir fa da denominatore comune per i vini alpini: Gewürztraminer, Chardonnay, Marzemino, Pinot Nero, Trento Metodo Classico e Rosé. Il presupposto necessario e inimitabile da cui essi sorgono è l’interazione tra i fattori geologici, climatici, culturali, sociali e l’esperienza del viticoltore, che si traducono in calici rari ed originali.

vini trentini vendemmia in valdadige

I vini trentini: la perfetta fusione tra terroir e clima

Ancor prima della pianta, per i vini trentini il complesso suolo in cui si intrecciano le radici diventa un ingrediente fondamentale: dagli antichi fondali marini, alle origini moreniche, dai sedimenti calcarei e alluvionali, ai suoli argillosi, basaltici — conseguenze delle ripetute glaciazioni—, nascono contrasti di gusto che rispecchiano le differenti anime del Trentino.

 

Insieme al terreno, anche il clima che contraddistingue questa regione dona caratteri e contrasti ai vigneti, da riscoprire nel bicchiere. Tra le guglie alpine e i verdeggianti fondovalle, le condizioni atmosferiche prevalentemente rigide, caratterizzate da fresche brezze e decise escursioni termiche, costituiscono lo scenario ideale per i bianchi e i rossi di montagna.

 

La varietà tipica di questi luoghi permette ai vignaioli di scegliere la posizione più opportuna ed adatta per ogni uvaggio, in modo da celebrare il matrimonio perfetto tra vite, terra e conoscenza. Gewürztraminer e Chardonnay sono le uve bianche che meglio entrano in sintonia con questa regione, mentre tra i grandi rossi sono il Marzemino e il Pinot Nero a vivere in simbiosi con il paesaggio, tra gli altopiani e le pianure trentine.

 

A sud di Rovereto, in Vallagarina, accurato è il lavoro della famiglia Armani, il cui paziente impegno si traduce in autentici vini di montagna. Un talento virtuoso che dura da oltre quattrocento anni, all’insegna della ricerca e nel rispetto della tradizione, che si riflette poi in nettari dal bouquet ampio e dai sentori ricchi e vibranti.

 

Gewürztraminer

Da un vitigno montano aromatico nasce il Gewürztraminer, un vino dal fresco charme e fragranze alpine. I filari, tradizionalmente allevati a pergola trentina e guyot, crescono rigogliosi acquisendo forza dal suolo dolomitico. L’armonia che coesiste tra pianta e territorio è esaltata dalla vendemmia a mano e dalla breve macerazione a freddo dei grappoli, con l’obiettivo di conservare la naturalità e la genuinità, dalla terra al calice.

 

Vinificata in purezza, quest’uva dagli acini lievemente rosati a buccia consistente regala al naso petali di rosa, chiodi di garofano e frutta tropicale quali litchi, maracujá e ananas, in sottile equilibrio. Il profumo eclettico non delude poi al sorso: la carica speziata e l’aromaticità — gewürz, dal tedesco, “spezia” — vengono esaltate da un gradevole finale minerale, quasi amaricante.

 

Servito fresco tra i 10°C e i 12°C, la sontuosa ed esuberante struttura del Gewürztraminer Crosano della cantina Albino Armani crea un perfetto connubio con piatti asiatici e fusion, oltre a pietanze vegetariane e pesce d’acqua dolce. Un accostamento coraggioso vede questo bianco abbinato ad un succulento secondo: il manzo al curry. La cucina thai e il suo ampio uso di spezie viene bilanciata dalla spiccata aromaticità del calice dal caldo colore dorato. Una pietanza caratterizzata dalla miscela di cumino, coriandolo, peperoncino, chiodi di garofano, cardamomo, cannella, pepe nero, curcuma e zenzero, che esalta il carisma inimitabile del Gewürztraminer.

Gewürztraminer Crosano Albino Armani

Chardonnay 

Sulle ricche colline moreniche del Trentino, un vitigno internazionale proveniente dalla Francia ha scoperto e rivelato in questa terra le sue sfaccettature e la sua tenacia. Lo Chardonnay di montagna esprime in calici dal color giallo paglierino dorato l’essenza del territorio, sia in vesti più naturali che in declinazioni più robuste.

 

L’ambiente alpino ed il soffio perenne dei venti montani permettono ai filari allevati a tradizionale pergola trentina ed ai loro bianchi grappoli di esprimere al meglio una naturale semplicità. I germogli precoci che sbocciano sulla pianta, nei climi più freschi, vengono poi raccolti manualmente durante la vendemmia. Se vinificato con una leggera macerazione sulle bucce, lo Chardonnay fa emergere un’energia agrumata e tropicale e note minerali di pietra focaia.

 

Il suo spettro di aromi ricorda inizialmente i fiori bianchi per poi virare alla frutta a polpa bianca ed esotica, quali la mela matura, l’ananas e la banana, con richiami di frutta secca. Questo bianco montano esprime al sorso un ventaglio di odori, sapori e colori, sintesi di stile e duttilità.

 

Nella cantina di Albino Armani, lo Chardonnay Capitel, affinato a contatto con i propri lieviti, risulta un vino che lascia spazio ai sapori della cucina, completandoli. Dai menù vegetariani ai primi e secondi di carne o pesce, il gusto ricco e intenso di questo bianco corposo rivela tutta la sua versatilità. Ampio e pungente nel calice, tra gli 8°C e i 10 °C, lo Chardonnay gioca in complicità con pesci d’acqua dolce, mostrando doti sorprendenti. Può stupire in abbinamento ad un salmerino pescato nelle cristalline acque trentine, con porcini, patate e mandorle, dando vita ad esplosioni di gusto.

Chardonnay Capitel Albino Armani

Marzemino Camboni

Autoctono della Vallagarina, il Marzemino è principe assoluto delle vallate più meridionali del Trentino. In un intreccio suggestivo, il panorama alpino ha spalancato le sue braccia per accogliere questo rosso montano, che si colloca alla perfezione sui terreni morenici, ricchi di basalti e graniti. L’esposizione diretta degli acini alla luce del sole alpino, ottenuta dopo una scrupolosa potatura dei filari, permette ai grappoli di maturare al meglio.

 

Vivace e verticale già ad un primo sguardo, l’intenso rosso rubino e le diverse nuance, che spaziano dal melanzana al blu profondo, anticipano un bouquet dalle fragranze vellutate, ampio grazie alle bucce sottili incluse durante la macerazione.

 

L’olfatto è avvolgente: la prugna e il mirtillo, insieme alla viola mammola, amplificano la gentilezza di questo vino, che sboccia in bocca in una corposità snella ma decisa, connotata dalla finezza del tannino. Toni balsamici e mentolati si riconoscono sul finale, ampliando le fragranze vellutate. 

 

Il Marzemino Camboni dell’azienda agricola Albino Armani rende giustizia alla cucina del Trentino, dai pesci tipici delle acque della regione, a piatti legati alla terra a base di polenta di mais e funghi, o ancora in abbinamenti agrodolci: anche Mozart, nel suo “Don Giovanni”, ha tessuto le lodi del rosso montano. Un sorso di Marzemino, tra i 14°C e i 16 °C, saprà sorprendere se accompagnato a degli involtini di carne salada e formaggio di capra, il tutto condito da un tradizionale aceto aromatico trentino.
Marzemino Camboni Albino Armani

Pinot Nero

Di origine francese, precisamente in Borgogna, i compatti grappoli a bacca scura del Pinot Nero hanno scoperto in Trentino il loro habitat naturale. La sensibilità di questo vitigno, caratterizzato da una maturazione precoce delle uve, si traduce poi nel calice, riflettendo elegantemente il terroir e, in particolare, la piacevole freschezza. 

 

La cura e l’attenzione scrupolosa, prima tra i filari in collina, coltivati a pergola trentina su sedimenti calcarei e marnosi, e poi in cantina, rendono il Pinot Nero in purezza un vino ammaliante, vigoroso, il quale si fa portavoce della montagna in tutta la sua complessità, creando ritmi inconfondibili.

 

Immediati sono i rimandi ai frutti rossi e al sottobosco, aromi di lamponi, fragole, ciliegie e viole, protagonisti di un complesso bouquet, che si rivelano in riflessi rubini nel calice, con chiari accenni granati. Questo nobile vitigno esprime al sorso un grande equilibrio, tannini e corpo, esaltando i caratteri organolettici dei grappoli, che evolveranno con il passare dei giorni in delicati profumi balsamici di liquirizia e tartufo.

 

Il Pinot Nero Santa Lucia di Albino Armani, nato da una vendemmia manuale e una vinificazione in acciaio a contatto con le bucce, si unisce a pietanze a base di carni bianche o pesce e stupisce in abbinamento a piatti vegetariani. Una millefoglie di verdure, con peperoni gialli, rossi, zucchine, melanzane e pomodorini, rende variopinti ed amplifica la classe, i sapori e i colori di questo rosso di montagna, perfetto se degustato tra i 14°C e i 16°C.

Pinot Nero Santa Lucia Albino Armani

Trento Metodo Classico

Dopo un lungo riposo sui lieviti, in un equilibrato duetto, Chardonnay e Pinot Nero compongono Trento Metodo Classico, uno spumante di montagna che rispetta il territorio, fresco, agrumato, cremoso. Sull’altopiano di Brentonico, tra declivi e pianure, l’aria frizzante e i terreni basaltici e calcarei sono lo scenario ideale per i vitigni di spicco della cuvée. 

 

La robustezza e longevità del Pinot Nero, dal sapore ricco, nervoso e pungente, in assemblaggio con lo Chardonnay, delicato e fruttato, cremoso e caldo, sono garanzia di qualità e gusto in bottiglia, in un’armonia di acidità e struttura. L’impegno del vignaiolo è imprescindibile: l’essenza autentica del Trentino si rivela grazie alla seconda fermentazione in bottiglia, allo studio, all’attesa e alla pazienza.

 

La montagna sboccia nel calice, anticipato da una spuma consistente ed un fine e fitto perlage. I riflessi color del sole montano, i profumi agrumati che giocano con note floreali, i sentori finali di pasticceria, crosta di pane e lievito riflettono la tradizione del Metodo Classico. L’allegra bollicina accentua gli aromi del bouquet, regalando ricordi di scorza d’agrume e mineralità, tipica dei suoli dolomitici.

 

Eclettico e vibrante, naturalmente spumeggiante, la versatilità del Trento Metodo Classico Clè, il suo carattere volitivo e deciso, insaporiscono a tutto pasto e divengono indimenticabili se gustato tra i 6°C e gli 8°C durante un semplice ma raffinato aperitivo, a base di Trentingrana, gherigli di noce e miele, mostarde o composte di frutta a piacere.

Trentodoc metodo classico Clè Albino Armani

Rosè

Tra i saliscendi caratteristici del paesaggio alpino, sui verdi rilievi, l’inebriante carattere delle uve a bacca nera viene ingentilito da un contatto più breve sulle bucce, per ricavarne tonalità leggiadre in un vino Rosé trentino.

 

Il sasso dolomitico, morenico e calcareo, tipico del Trentino Alto Adige, l’allevamento delle viti a pergola trentina e la vendemmia manuale, in abbinamento al clima fresco ma mite della regione, rendono nobili i rosati di montagna. Solo una piccola parte dei pigmenti coloranti e dei tannini di bucce e vinaccioli viene donata dai grappoli scuri, i quali, dopo qualche ora, continuano la vinificazione in bianco. 

 

Le varietà di cromatismi, dal buccia di cipolla ai rosa più intensi, fanno da apripista al bouquet multidimensionale: nuance apparentemente timide di fragoline di bosco e ribes lasciano poi il posto ad inconfondibili mineraltà e sapidità sul finale. Al palato da sensazioni inebrianti, amplificando le tonalità fresche e fruttate.

 

Da Albino Armani, viticoltori dal 1607, il Rosè trentino affinato in acciaio, se assaporato tra gli 8°C e i 10°C, sprigiona il suo potenziale aromatico e quel pizzico d’acidità che lo contraddistingue. Dai salumi ai crostacei, dal classico spaghetto al pomodoro al sushi: anche una semplice pizza arricchita da verdure di stagione può diventare l’anima gemella del rosato di montagna.

Rosé Albino Armani - vino rosato

Come un bocciolo le ultime settimane di marzo, la brezza delle Alpi e e il sole delle vallate del Trentino Alto Adige fioriscono in calici sempre nuovi, espressione di ricerca e tradizione montana. Inaspettati ad ogni sorso, non vi resta che assaggiarli: “tendete la bottiglia verso la luce; vedrete che i vostri sogni sono sempre sul fondo.” (Rob Hutchison)