Un piccolo vigneto curato come un giardino proprio all’entrata della nostra azienda accoglie il visitatore: è la “Conservatoria”, il luogo della memoria viticola della nostra terra.
Vi sono allevate con cura 13 varietà di vite in via di estinzione che fino a qualche decennio fa costituivano per buona parte il patrimonio viticolo della Valle dell’Adige. Fra queste, la Nera dei Baisi. È il vitigno che ha dato i migliori risultati sotto il profilo aromatico negli esperimenti di microvinificazione effettuati in collaborazione con la Fondazione Mach di San Michele all’Adige in Trentino.
Si tratta di una varietà a bacca rossa, la cui unica antica vigna rimasta è stata ritrovata nella piccola contrada “Baisi” di Terragnolo, inerpicata sul terrazzino di una vecchia abitazione.
Il vino che ne nasce è di un rosso rubino vivace e intenso. Piacevole il bouquet olfattivo, che richiama profumi freschi e fruttati di ciliegia, lampone e fragola, sensazioni che si ripetono piacevolmente al palato.
I buoni risultati dati dalla maturazione in legno hanno convinto Albino Armani a proseguire con il progetto e piantare un piccolo vigneto di circa mezzo ettaro di Nera dei Baisi, dal quale ricaviamo ogni anno circa duemila bottiglie, numerate a mano.
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