I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023
Sommario
È uscita in edicola la guida «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023» del Corriere della Sera, firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardini.
All’interno del volume, una sezione dedicata alla cantina Albino Armani e ai suoi vini.
«Qui si gela, non ho mai sentito così tanto freddo, i venti spazzano via tutto». Albino Armani, a capo del Consorzio che ha riunito i produttori di Pinot Grigio delle Venezie, di freddo se ne intende. Viene dal Trentino, la famiglia è originaria del Monte Baldo e della Val di Gresta, gli antenati hanno iniziato a produrre vino 400 anni fa. Ma quando è arrivato nell’Alta Grave, la zona Nord delle Grave del Friuli, ha scoperto una zona anche climaticamente diversa.
L’avventura friulana del produttore che nel Nordest può contare ora su 300 ettari è iniziata 20 anni fa a Sequals, ai piedi delle Alpi Carniche, nel podere Terre di Plovia di Valeriano. Ora è pronto con una nuova linea di vini, da vitigni autoctoni: Sciaglin, Ucelut e Piculit Neri (due vini: il Flum e il Piligrin). «Le Grave – dice Armani – sono una zona poco raccontata.
Siamo allo stesso parallelo di Bolzano, i vigneti crescono attorno ai 300 metri. C’è una ricchezza inespressa quanto a biodiversità». Il metodo è stato sperimentato con l’uva Casetta, «Foja tonda» in dialetto, conosciuta tra Verona e Trento negli anni Sessanta e abbandonata. Armani l’ha fatta tornare in auge selezionando una varietà «ripulita» da virosi e microplasmosi. Così è stato fatto nelle Grave con i tre vitigni riscoperti.
L’AZIONE VERDE in vigna e in cantina
«Tra tutte le “azioni verdi”. forse la più evidente è l’implementazione di diversi sistemi per risparmiare acqua: attraverso apposite stazioni meteo nel vigneto sappiamo sempre quando e dove irrigare, senza disperdere acqua. I sistemi a goccia e la subirrigazione accompagnano questo processo, permettendoci un risparmio del 70 per cento negli ultimi anni».
L’etichetta Terre di Plovia VENEZIA GIULIA IGT FLUM
Il nuovo progetto friulano di Albino Armani risplende in questo vino-omaggio al fiume Tagliamento, da tre vitigni (Chardonnay, Friulano e Sciaglin) e tre affinamenti diversi. Note di melone bianco al naso, con tocchi di rosmarino e ginestra. Beva succoso-sapida, con ritorno officinale-fruttato.
ABBINAMENTO: frittata di asparagi, Parmigiano Reqgiano 36 mesi e tartufo nero.