Albino Armani rivela il nuovo Direttore del Consorzio Vini Doc delle Venezie: Stefano Sequino
Sommario
Il 2024 si apre con un’importante svolta nel panorama del vino triveneto: il Consorzio Vini Doc delle Venezie, presieduto da Albino Armani, ha annunciato con entusiasmo la nomina del nuovo direttore, il manager laziale Stefano Sequino.
Questa decisione strategica è stata presa durante l’ultima riunione del Consiglio d’amministrazione.
Con una laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e in Viticoltura ed Enologia, Stefano Sequino porta con sé un curriculum prestigioso, maturato durante i suoi anni di servizio presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e come responsabile del settore vitivinicolo presso Confcooperative.
Affiancato e sostenuto da un consolidato team di esperti, il Direttore Sequino avrà il compito di gestire gli aspetti statutari, istituzionali, amministrativi e tecnici del Consorzio.
In questo nuovo ruolo dirigenziale, Stefano Sequino avrà la responsabilità di guidare la DOC delle Venezie nel suo percorso strategico di tutela e valorizzazione, comunicazione e promozione.
Negli ultimi anni, il Consorzio ha rafforzato la reputazione del Pinot Grigio delle Venezie a livello internazionale, promuovendone i valori in tutta Europa, ma anche nel Nord America e in Asia.
Un curriculum prestigioso tra docenza, ministero e Confcooperative
Con una carriera che riflette un percorso di eccellenza, Stefano Sequino, nato a Tivoli nel 1978, è un professionista di spicco nel mondo del vino. Laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie e in Viticoltura ed Enologia, Sequino può vantare un curriculum prestigioso che ha plasmato la sua expertise nel settore.
Il suo impegno nel campo agricolo e vitivinicolo si è manifestato attraverso un decennio di servizio presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Durante questo periodo, ha ricoperto il ruolo di funzionario del Dipartimento ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), contribuendo attivamente al confronto europeo e nazionale su tematiche normative del settore vitivinicolo.
Negli ultimi tre anni, Sequino ha assunto la posizione di responsabile del settore vitivinicolo presso Confcooperative, sottolineando la sua versatilità e competenza nell’affrontare le dinamiche del mondo cooperativo.
In un’intervista, Sequino esprime gratitudine per l’opportunità di assumere il ruolo di direttore del Consorzio Vini Doc delle Venezie.
“Sono onorato di intraprendere questa nuova esperienza professionale e desidero ringraziare il Presidente Albino Armani e il Consiglio di Amministrazione per la fiducia che mi hanno accordato. Mi impegnerò a dare il mio contributo per un progetto particolarmente importante, per le dimensioni economiche oltre che territoriali.”
La sua esperienza come docente e relatore in numerosi convegni, focalizzati sui sistemi normativi del settore vitivinicolo, evidenzia la sua volontà di condividere conoscenze e contribuire al progresso del comparto.
Con Sequino alla guida, il Consorzio Vini Doc delle Venezie si avvia a un nuovo capitolo guidato dall’esperienza, dalla competenza e dalla passione di un leader consolidato nel panorama enologico italiano.
Il Cruciale Ruolo di Tutela e Valorizzazione della Denominazione Pinot Grigio
La DOC delle Venezie, la seconda denominazione più estesa in Italia, unisce gli operatori della filiera produttiva di Pinot Grigio nelle regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. Un territorio che abbraccia 27.000 ettari vitati, potenzialmente in grado di produrre 250 milioni di bottiglie all’anno.
Tra gli obiettivi primari di Sequino c’è il consolidamento delle attività di promozione, inclusa la realizzazione di un piano strategico di fidelizzazione del mercato domestico, attualmente responsabile solo del 5% del consumo totale. Sequino enfatizza l’importanza di mantenere tracciabilità e controllo dei vini DOC delle Venezie, non solo per tutelarne la qualità ma anche per accrescerne il valore sul mercato.
Il direttore sottolinea inoltre l’importanza di un lavoro congiunto con le altre denominazioni territoriali per programmare e governare l’offerta a livello territoriale. Infine, Sequino evidenzia la necessità di valorizzare l’identità territoriale del Triveneto.
Il patrimonio culturale e l’identità territoriale della zona agricola del Triveneto
Come espressione autentica della tipicità italiana profondamente radicata nelle proprie origini, la DOC delle Venezie assume un ruolo fondamentale nel contribuire a questioni di rilevanza internazionale legate ai valori di qualità, cultura e identità territoriale.
Stefano Sequino, il nuovo direttore del Consorzio, sottolinea con forza che il Pinot Grigio delle Venezie trova la sua collocazione naturale nel Nordest italiano. Per accrescere l’apprezzamento per lo stile distintivo che ha contribuito al successo globale di questo vino, Sequino enfatizza la necessità di concentrarsi sulle radici territoriali.
“È solo raccontando il legame con il territorio che possiamo valorizzare il patrimonio culturale collettivo e rafforzare l’unità e la consapevolezza di condividere una denominazione d’origine che è leader nei mercati mondiali.”
In questo contesto, il nuovo direttore si impegna a mantenere viva l’identità territoriale del Pinot Grigio delle Venezie, rendendola un elemento centrale nella narrazione del patrimonio culturale italiano e rafforzando così il prestigio della denominazione nei mercati globali.
Conclusioni
Con Stefano Sequino alla guida, la DOC delle Venezie si proietta verso un futuro ancora luminoso e internazionale, avente come focus il racconto della storia unica e appassionante del Pinot Grigio delle Venezie.
Fonti:
EGNEWS: https://www.egnews.it/vini-doc-delle-venezie-prosit/