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Albino Armani

canopy wine magazine

Canopy è la rivista online che fa parte del sito IWC International Wine Challenge, dedicato all’omonimo premio internazionale. Il premio, giunto all 37esima edizione, valuta ogni vino “alla cieca” e lo giudica per la sua fedeltà allo stile, alla regione e all’annata. Ogni vino vincitore della medaglia IWC viene degustato in almeno tre diverse occasioni da un minimo di due giurie.
 
Nella sezione Canopy del sito IWC è oggi presente un articolo dedicato alle aziende vinicole che hanno introdotto con successo le pratiche sostenibili all’interno della produzione. L’azienda Albino Armani è uno dei casi studio presentati all’interno dell’articolo.
 
L’articolo originale, in inglese, è presente a questo link.
 
Questa la versione italiana.

 

Sostenibilità: 3 casi studio

Come le aziende vinicole in Italia, Spagna e Australia stanno migliorando il loro carbon footprint, aumentando la biodiversità e risparmiando energia,

 

Case history 1: Albino Armani

Il rispetto per il territorio e la comunità locale sono pilastri importanti della Cantina Albino Armani, che ora si estende su oltre 220 ettari nelle regioni del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia nel nord Italia.
Nominata vincitrice del Best of Wine Tourism 2021 da Great Wine Capitals nella categoria delle pratiche di turismo enologico sostenibile, la cantina Albino Armani mira a legare questi pilastri alla produzione di vino di alta qualità.

 

 

Albino Armani e Egle - ville e casali

 

Sebbene siano conosciuti per il Pinot Grigio, il Prosecco e l’Amarone, Albino Armani e la moglie Egle si sono impegnati a salvare le viti antiche e i sapori di vini ormai dimenticati, e hanno investito in vitigni italiani antichi e in via di estinzione sin dagli anni ’80.
Albino, la cui eredità vinicola di famiglia risale al 1607, ha fondato nel 2003 la Conservatoria, un piccolo vigneto sperimentale a Dolcè e, insieme all’Istituto di San Michele all’Adige, ha salvato dall’estinzione 25 varietà autoctone del Trentino e rimettendone 10 nel Registro Nazionale delle varietà autoctone d’Italia.

 

 

Uva nera Albino Armani

 

 

La cantina Albino Armani Winery si è anche messa alla ricerca dei lieviti autoctoni. L’azienda afferma di aver scoperto 80 colonie di lieviti diversi grazie alla biodiversità dei vigneti. Da questi 80, hanno ora selezionato i migliori quattro per innescare le fermentazioni.
 
Altre pratiche sostenibili messe in campo da Albino Armani:

  • Utilizzo di letame, acquistato da agricoltori locali, per migliorare il suolo.
  • Semina di leguminose a file alternate, anno per anno, e interramento delle essenze dopo la fioritura per migliorare la permeabilità del terreno e stimolare il proliferare di insetti utili.
  • Utilizzo dell’energia solare autoprodotta oltre all’energia eolica delle turbine della Valle dell’Adige per produrre energia.
  • Copertura delle pareti con vegetazione, come il gelsomino, per migliorare l’isolamento.
  • Il tetto della cantina Albino Armani a Marano di Valpolicella è ricoperto da 80 cm di terra su cui cresce un prato fiorito, mentre le pareti esposte a sud sono ricoperte di rosmarino selvatico ed edera per un ulteriore isolamento.