Albino Armani

Pinot Grigio albino Armani USA

Il Consorzio Vini Doc delle Venezie può brindare grazie al boom di vendite negli Stati Uniti. Bene anche il Regno Unito, il Canada e la Germania.

 

È stato ribattezzato il Pinot a “stelle e strisce” per il boom di vendite negli Stati Uniti senza peraltro dimenticare (parlando di mercati internazionali) il Regno Unito, il Canada e la Germania. Un boom che è studiato nelle università come un vero e proprio “fenomeno”. Stiamo parlando del Pinot Grigio e del Consorzio Vini Doc delle Venezie che nei giorni scorsi presso la Fondazione Edmund Mach ha fatto il punto della situazione nel corso di un convegno dal titolo emblematico: “Maturi per crescere. Origine, stili e mercati del Pinot Grigio delle Venezie”. Era il primo di due appuntamenti tecnici rivolto in prima battuta ai produttori della Denominazione. Il secondo incontro si terrà domenica prossima 12 giugno in Friuli, a San Vito al Tagliamanto, per chiudere poi il ciclo a fine anno in Veneto.

 

Albino Armani Pinot Grigio Stati Uniti

A soli sei anni dalla sua creazione, il Consorzio di Tutela, presieduto da Albino Armani affiancato dal direttore Flavio Innocenzi, è testimone di importanti risultati raggiunti grazie all’impegno costante di un autorevole Consiglio di amministrazione e di una squadra entusiasta, sempre in prima linea e convinto della bontà di questo progetto.
Il Consorzio si impegna quotidianamente e con tutti gli strumenti di promozione e informazioni necessari affinché la Denominazione d’Origine delle Venezie DOC, oggi la più estesa a livello nazionale nonché vino bianco italiano più esportato – soprattutto negli Usa, nel Regno Unito e in Germania – diventi il fattore più importante nella selezione di un Pinot Grigio a livello internazionale, facendo leva sulla sua unicità, legando la sua immagine a tutti i valori intrinseci di storia e cultura che la contraddistinguono e che la legano al Nordest italiano.
Non solo. Chiave di volta sarà renderlo sempre più attraente per il consumatore globale, sfruttando il suo stile riconoscibile, versatile, fresco e accessibile, ma anche e soprattutto attraverso le sue diverse espressioni e tipologie: bianco, ramato e spumante, fattori che nessun’altra produzione mondiale della varietà può vantare.

 

Pinot Grigio Albino Armani

L’appuntamento trentino è stato moderato dal giornalista Antonio Boschetti, direttore de «L’Informatore Agrario».
L‘incontro si è aperto con l’introduzione del direttore del Consorzio delle Venezie, Flavio Innocenzi, che ha raccontato come questo convegno intenda descrivere il percorso di qualificazione distintiva che la Denominazione Delle Venezie sta compiendo sul piano qualitativo e comunicativo.
Un percorso intimamente legato al territorio di appartenenza e nel quale ognuna delle tre regioni, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, gioca un ruolo di primo piano nel contribuire alla definizione di un’identità collettiva.
Per comprendere il “fenomeno” Pinot Grigio Italia è sufficiente evidenziare che dei 67mila ettari mondiali vitati a questa varietà, la metà sono ubicati in Italia (47%), in particolare nelle Tre Venezie che detengono il primato con l’87% dei vigneti. Il Triveneto detiene così il 41% della produzione mondiale.

 

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