Albino Armani

Trento doc Clé Riserva

La guida “Il Golosario” di Paolo Massobrio e Marco Gatti ha premiato come il top dei top degli spumanti itaiani il Trentodoc “Clé” Dosaggio Zero Riserva 60 Mesi.

Le bollicine trentine si confermano superstar. Dopo le pagelle del Gambero con i mitici “Tre Bicchieri”, ecco il responso altrettanto autorevole di Paolo Massobrio e Marco Gatti responsabili della guida “Il Golosario”:

Cinque gli spumanti trentini metodo classico premiati: il Trentodoc metodo classico “Clé” Dosaggio Zero Riserva 60 Mesi di Albino Armani, l’Extra Brut Metodo Classico “Stoll” dell’Azienda agricola Mattè di Volano,

il Trentodoc Extra Brut Metodo Classico “Karl” della Cantina Terre del Lagorai di Castel Ivano, il Trentodoc Brut Metodo Classico Nature “For 4 Neri” dell’azienda agricola Zanotelli Elio & Fratelli di Cembra e tra i marchi storici il Trentodoc Brut Riserva “Piancastello” della Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige.

Oltre alle bollicine il Trentino è stato premiato per il Gewürztraminer “Vigna Caselle” 2022 di Maso Cantanghel e per il Vino Santo “Arèle” 2003 della Cavit.  La guida edizione 2024 sarà presentata ufficialmente il 4 novembre alla Fiera MilanoCity. 

 

“Clé” un blend di Chardonnay e Pinot Nero nato da una sfida

La notizia più eclatante è l’assegnazione dell’Oscar più prestigioso al Trentodoc “Clé” metodo classico Dosaggio Zero Riserva 60 Mesi di Albino Armani Viticoltori dal 1607, premiato dalla Guida come il “top dei top” degli spumanti italiani. 

Grande la soddidsfazione espressa da Albino Armani, dal figlio Federico, dalla moglie Egle Capilupi e dall’enologo Marco Campostrini che avevano presentato il loro gioiello la primavera scorsa a Vinitaly. 

“Il nostro intento – ha confessato Albino Armani – era quello di conoscere l’evoluzione di questo spumante, a cui personalmente sono molto affezionato.

Un blend (Chardonnay e Pinot Nero) che superasse il limite dei classici 36 mesi. Questa è l’origine della nostra Riserva “Clé”, un Trentodoc che ha riposato sui lieviti per 60 mesi. Una scommessa e una sfida nate dalla curiosità e dalla voglia di metterci alla prova.

Provando le annate 2014 e 2015 risultava ormai chiaro come il lungo élevage aumentasse in maniera importante la già consolidata qualità di Clé».

 

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