Pinot Grigio DOC in controtendenza
Sul quotidiano “L’Adige”, nell’inserto settimanale Economia e Innovazione, l’intervista ad Albino Armani sulla presenza del Pinot Grigio sui mercati internazionali.
Con il 2023 si apre un nuovo capitolo per il Consorzio DOC delle Venezia presieduto dal trentino Albino Armani. Forte dei risultati raggiunti nel 2022, è pronto a ripartire con attività promozionali ed informative volte a rafforzare la presenza sui mercati nazionali e ad aumentare sempre più il valore identitario della Denominazione a livello internazionale.
Con quali strumenti? «Attraverso azioni mirate che hanno portato la DOC delle Venezie a calcare le scene delle principali fiere di settore, masterclass e seminari in America, Euro- pa e Asia, eventi destinati sia agli operatori professionali che ai consumatori – spiega Armani – . Il Consorzio è oggi testimone di un percorso di crescita della percezione qualitativa della Denominazione d’Origine delle Venezie da parte del mercato e di una sempre maggiore fidelizzazione dei partner commerciali esteri, che continuano a sostenere la sua unicità». Tra gli obiettivi principali per il 2023, il Consorzio di Tutela il rafforzamento delle attività promozionali e di conseguenza, la presenza sul mercato nazionale, che ad oggi assorbe solo il 5% del consumo totale.
«Gli occhi sono puntati su di noi, in particolare sul Nordest italiano – sottolinea Armani – poiché è in queste regioni che proviene l’85% del Pinot Grigio prodotto nel Bel Paese. Stiamo aumentando l’impegno per fidelizzare sempre più il mercato domestico certi che possa replicare lo straordinario successo conseguito all’estro dalla DOC delle Venezie».
«Rappresentiamo la tipicità di un stile, quello del Pinot Grigio italiano, che ha conquistato il consumatore di tutto il mondo e che grazie ai valori intrinseci legati alla storia, alla cultura e alla civiltà di un territorio unico al mondo, alle sue caratteristiche di freschezza e versatilità, nonché al lavoro del Consorzio, fornisce garanzie sull’origine, sull’intera filiera produttiva e sull’elevata qualità della materia prima e della sua trasformazione. Questo è il grande valore aggiunto della nostra denominazione».
Trend positivo a fine 2022 con ulteriore crescita del valore economico. Bandiera del Nordest – con tutte le varie specificità e tipicità territoriali – la DOC delle Venezie ha registrato a fine 2022 un’ulteriore crescita del valore con un +10%. Il trend, iniziato nel 2020, si sta consolidando, coadiuvato dall’azione del Consorzio che da sempre promuove misure di gestione del potenziale produttivo del Pinot Grigio delle Venezie (blocco degli impianti e stoccaggio amministrativo), in un quadro di una sempre più ampia sinergia con le altre Denominazioni del Sistema Pinot Grigio del Triveneto. Un sistema tenuto in equilibrio dalla DOC delle Venezie, chiamata anche a gestire i quantitativi di Pinot Grigio riclassificati delle altre denominazioni di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino».