Albino Armani

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La conservatoria è il luogo del cuore di casa Armani: si tratta di un appezzamento di terreno dove da ormai 20 anni l’azienda conserva in un campo catalogo autentici gioielli di biodiversità viticola. 

 

Parliamo di: Casetta Nera, Negrara, Turca, Nera dei Baisi, Corbera, Verdealbara, Vernazza, Vernazzola , Montagna, Peverella, Corbina e Corbinella tutte varietà ormai considerate minori se non in via di estinzione, che troviamo subito, davanti agli uffici della azienda Armani. È una piacevolissima sorpresa per noi di Graspo, ed è anche la sensazione che il luogo è quello giusto. 

 

Parlare con Albino e sua moglie Egle diventa subito facile, qui ci si sente come a casa, ed il confronto che si instaura è franco e cordiale. L’interesse dell’azienda per i vitigni dimenticati della Terra dei Forti e del Trentino è da sempre una priorità casa Armani che da 400 anni si occupa di vite e vino. Il primo concreto risultato è stata l’iscrizione al Registro del Ministero del Casetta il 15/05/2002 con il numero 367.

 

Per la verità il nome corretto del vitigno è Lambrusco foja Tonda. Questo vitigno è però geneticamente diverso sia dal vicino Lambrusco a foglia frastagliata che da tutti gli altri Lambruschi. 

 

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