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Albino Armani

Copertina Business 2022 Albino Armani

La rivista Business dedica la copertina e un ampio servizio alla cantina Albino Armani e alla sua produzione di Pinot grigio.

 

La metà del Pinot grigio del mondo viene prodotto in Italia e, di questo, l’85% nelle tre regioni del Nordest. Questo vitigno internazionale, in verità poco consumato a livello locale, è da tempo il core business anche della vitivinicoltura friulana a cui il Prosecco si è aggiunto recentemente senza sostituirsi. Tutta questa ‘potenza di fuoco’ sul mercato mondiale da cinque anni ha una regia unica: la Doc interregionale ‘delle Venezie’, capace di guidare 6.141 viticoltori, 575 vinificatori e 371 imbottigliatori di Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto che nel 2021 hanno imbottigliato oltre 1,8 milioni di ettolitri. “Essere riusciti a mettere assieme un sistema così ampio e frammentato ha dell’incredibile” commenta con una battuta il presidente del consorzio di tutela, Albino Armani. Lui stesso è espressione dei tre territori, essendo presente con le proprie cantine sia in Trentino, terra di origine della sua famiglia, sia nelle venete Valdadige e Valpolicella, sia da una trentina d’anni in Friuli, nelle Grave tra Sequals e Pinzano dove coltiva trecento ettari a vigneto.

Lei ha radici imprenditoriali in Veneto, Trentino e Friuli, in che cosa si assomigliano e in cosa sono diverse queste tre regioni vinicole?

“Il Trentino, provincia delle nostre origini, ha saputo fare rete non solo in senso orizzontale, cioè tra aziende dello stesso settore, ma anche verticale, facendo collaborare aziende di diversa specializzazione. Una spinta fondamentale in questo senso l’ha sempre data la politica, che ha messo a disposizione strumenti sia finanziari sia organizzativi. Questo modello ha favorito certamente lo sviluppo interno, ma allo stesso tempo ha ridotto la dinamicità dell’iniziativa. Fattore, quest’ultimo, che invece trovo espresso in maniera forte in Veneto: qui l’imprenditoria è lasciata più sola ma anche più libera. Questo la spinge a cercare costantemente nuovi scenari. Un esempio su tutti è quello del Prosecco, un progetto che nel giro di pochi anni ha conquistato il mondo”.

E il Friuli, allora?

“Oggi è il territorio che è in grado di dare più stimoli. È l’El Dorado del vino italiano, ancora poco compreso ma dagli ampi margini di sviluppo”.

 

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